Counseling/Coaching

Il counseling si colloca all’interno dell’area prevenzione e salutogenesi, termine che indica un processo di scoperta ed utilizzo delle proprie risorse, intese come fonti interiori di salute.

Ogni individuo possiede una spinta interiore verso l’evoluzione ed il miglioramento: il counseling e nello specifico il metodo utilizzato presso il Centro Buonarroti, denominato Voice Dialogue, le cui interessanti origini e le cui tecniche verranno illustrate oltre, fa leva su questa realtà psichica, permettendo all’individuo uno slancio verso la scoperta e l’utilizzo di questo micro mondo inesplorato che abita tutti noi, concretizzando il cambiamento ed il riequilibrio interiore.

“Puoi cambiare solo te stesso. Ma questo cambierà ogni cosa.” G. Goldstein

All’interno del percorso di counseling si favorisce ed alimenta il naturale bisogno dell’uomo di realizzare se stesso.

Durante il ciclo di sedute volte allo sviluppo personale del cliente che lo studio Buonarroti offre, integrando tecniche di counseling e coaching, si accompagna il soggetto a spostare lo sguardo dalla difficoltà alla risorsa utile alla risoluzione della difficoltà iniziale, al raggiungimento dell’obiettivo stabilito con il counselor, al cambiamento concreto e misurabile.

Il Counselor non insegna e non cura, egli aiuta a scoprire. È come la guida di un viaggio, dalla quale, poi, ci si rende autonomi.

Applicando il Voice dialogue non si analizza il passato, ma ci si focalizza sullo sviluppo della consapevolezza del cliente riguardo alle sue qualità o doti interiori per così dire addormentate o poco agite nel quotidiano, permettendo di dismettere i panni del ruolo che nella vita si è ricoperto fino a quel momento, ma attenzione:

Il cambiamento avviene solo nella misura in cui il cliente lo desidera e la sua volontà è l’unico propulsore.

Per agevolare il processo di trasformazione del cliente, il counselor ha estrema cura della qualità della relazione e della comunicazione esistente tra loro, a questo scopo è indispensabile che il professionista della relazione d’aiuto abbia percorso e mantenga in essere attivamente un processo personale di conoscenza e sviluppo interiore: attività indispensabile per facilitare l’apertura emotiva del soggetto che sceglie di intraprendere il percorso di crescita personale. Tale apertura viene favorita dal contatto empatico che il counselor mette in atto, sia – sovente – per innata predisposizione sia grazie alla regolare attività introspettiva.

E ancora, la crescita interiore del facilitatore consente lui di entrare in risonanza con il sentire del cliente, permettendogli un’esperienza di accoglienza e non giudizio, in assenza della quale verrebbe inficiata la possibilità di sviluppo del potenziale esistente.

Conoscenza, espressione e realizzazione di se rappresentano alcuni dei bisogni primari di ogni essere umano: il Voice dialogue rappresenta uno strumento efficace affinché tali bisogni vengano soddisfatti: l’accoglienza empatica di cui il cliente fa esperienza attraverso il metodo utilizzato dallo studio Buonarroti, risulta essere altamente motivante.

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia.” C.G. Jung

Come si svolgono le sessioni di voice dialogue

Collocato all’interno delle Scienze umane , il counseling nasce alla fine dell’ottocento negli Usa: Jesse Davis e Parsons furono i propulsori del metodo. In seguito, negli anni venti in Gran Bretagna, Il counseling venne utilizzato nell’ambito dell’orientamento e del sostegno ai giovani con difficoltà di adattamento.

Il Voice dialogue venne ideato dalla coppia di psicoterapeuti americani Hal e Sidra Stone, i quali, all’interno della loro relazione coniugale hanno affinato questo efficace strumento di autoconoscenza e di riequilibrio dei rapporti umani.

Di concerto con l’Analisi transazionale, la Gestalt e la Psicosintesi, il Voice dialogue parte dall’assunto che ogni individuo è costituito da diversi aspetti o personaggi interiori, più o meno accettati e riconosciuti dal soggetto stesso. Ogni personaggio possiede gusti, pensieri, bisogni e regole personali.

I pensieri contrastanti che abitano in ognuno di noi originano da questa moltitudine di nostre parti, che inevitabilmente creano conflitto e confusione.

Le parti riconosciute dall’individuo vengono denominate aspetti primari, tali personaggi sono individuabili facilmente perché il soggetto nel descriverli si esprime dicendo: “io sono…, io faccio…”.

Isolare tali voci allo scopo di onorarle e avvalorare il loro ruolo fondamentale nel quotidiano del soggetto, permette di accedere alle ulteriori risorse nascoste o aspetti rinnegati: quei talenti, quelle qualità da scoprire ed allenare affinché il cliente possa darsi il permesso di espandere se stesso, realizzarsi, nel rispetto della propria natura.

Gli aspetti primari hanno il bisogno profondo di farci sentire accettati dal contesto nel quale ci troviamo. Il loro modo di portarci nel mondo ha radici nell’infanzia.

Tuttavia queste parti dell’individuo convivono con altri “io” spesso non utilizzati ovvero risorse represse che, come accennato, prendono il nome di aspetti rinnegati.

In altre parole, attraverso il nostro sistema primario, abbiamo cercato di adattarci all’ambiente nel quale siamo cresciuti scegliendo di usare solo quei comportamenti che riscuotevano approvazione, tale selezione ha inevitabilmente messo a riposo altri aspetti, sé rinnegati, i quali però non hanno cessato di abitarci.

La loro spinta vitale si manifesta ad esempio attraverso gli incubi, gli auto sabotaggi, l’insoddisfazione e molto altro ancora.

Come districare l’intreccio tra le varie voci che ci compongono?

Il Voice dialogue, integrato a tecniche personalizzate dal counselor dello studio Buonarroti, risulta essere molto efficace, adottando prevalentemente un metodo di intervista e ascolto di ogni aspetto. Tale ascolto permette non solo la conoscenza dei vari personaggi interiori, ma la genesi di un ulteriore aspetto supervisore, che viene definito io cosciente: un regista in grado di gestire, ascoltare e lasciare agire i singoli personaggi, accompagnando la persona verso un migliore equilibrio, un nuovo modo di essere ed un maggiore utilizzo del potenziale inespresso.

“Non vedi di quante e diverse voci è fatto un coro?

Eppure da tutte emerge un’unità

Ce ne sono di acute, di gravi, di medie le voci dei singoli restano nell’ombra,

è in evidenza l’insieme.

Tale deve essere l’animo nostro:

Vi siano pure molte conoscenze, molti insegnamenti, ma accordati ad un unico fine.”

Seneca

Durata del percorso di sviluppo personale

 

L’intervento di counseling ha durata variabile, che viene stabilita dalle necessità del cliente, dunque concordata preventivamente. Un ciclo di 12 incontri con cadenza solitamente bimensile, genera risultati soddisfacenti. Lo dimostrano le testimonianze delle persone private o manager aziendali che hanno sperimentato la trasformazione attraverso il percorso di counseling effettuato presso lo studio Buonarroti.

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