La F.O.M.O ( Fear of Missing Out ) è l’acronimo inglese per indicare la paura di “paura di essere tagliati fuori, di non essere interconnessi “, vale a dire una forma di ansia sociale diffusissima collegata all’uso della tecnologia nella  nostra vita quotidiana.

LA DEFINIZIONE DI FOMO

La FOMO risulta essere composta da due elementi:

  1. l’ansia relativa alla possibilità che gli altri possano avere esperienze piacevoli e dalle quali non si è presenti;
  2. il desiderio persistente di essere in contatto con gli altri attraverso i Social.

Queste due componenti sono fortemente interconnesse. Infatti, i pensieri relativi all’esclusione possono generare ansia che si traduce in un comportamento finalizzato a ridurre lo stato di ansia stesso.

In questo senso la FOMO può assumere anche un carattere compulsivo e ripetitivo. Ne sono un esempio il controllo della connessione, gli aggiornamenti ripetuti, l’utilizzo in senso temporale eccessivo del cellulare, l’evitamento sociale.

Questo fenomeno sia i giovani sia gli adulti ma con una prevalenza di adolescenti e giovani adulti. La paura di non essere invitati ad un evento è una paura comune e fisiologica, soprattutto nel periodo di sviluppo e di crescita. Tutti possiamo riconoscerci in questa sensazione ma questa paura diventa patologica quando la sensazione di disagio impatta sul funzionamento dell’individuo.

LA DIGITALIZZAZINE

Con l’arrivo della digitalizzazione, la vita propria ed altrui ,è costantemente su una vetrina, esposta agli occhi degli altri. La possibilità di poter partecipare ad un evento e la paura di essere esclusi deriva dalla possibilità di avere troppe scelte rispetto al tempo libero a disposizione, con la sensazione che le esperienze siano sempre le più arricchenti ed interessanti.

Spesso si perde il senso di realtà sulla base dell’ interpretazione errata della realtà filtrata dai social.

Ognuno usa i social media in un modo più o meno consapevole. Per tanti è un momento di svago, uno strumento di  informazione che permette di rimanere connesso con amici e familiari.

Il vero problema è quando viene utilizzato in maniera disfunzionale, in questo caso lo scenario che si apre è quello di una dipendenza da Social e la FOMO è una di esse perché induce le persone ad:

  • ad un ipercontrollo del telefono                                    
  • alla necessità ed urgenza di essere costantemente connessi
  • all’ incapacità di dilazionare il tempo di lettura delle notifiche
fear of missing out

LE CAUSE

E’ evolutivamente presente nella  specie umana, un desiderio di far parte di un gruppo, con il quale condividere informazioni e protezione. Infatti rimanere esclusi da un gruppo, implicava la diminuzione delle possibilità di sopravvivenza. Eliminata  l’ansia per la sopravvivenza, è rimasto il significato biologico di aver paura di essere esclusi, declinato poi in diversi ambiti della nostra vita.

I SINTOMI PSICOLOGICI DELLA FOMO

La condizione della FOMO può portare a condizioni estreme patologiche:

  • ELEVATI LIVELLI DI STRESS
  • INSONNIA
  • SINTOMATOLOGIE ANSIOSE E DEPRESSIVE

Inoltre, da un punto di vista clinico, la condizione di FOMO può portare ad una dipendenza comportamentale importante con SENTIMENTI DI RABBIA E FRUSTRAZIONE INTENSI ED AGGIUNTI AD UN SENSO DI INVIDIA PRODONDA PER L’ALTRO.

Per gestire la FOMO è necessario ricordarsi che sui Social, le persone mostrano una vita eccezionale, di successo e di felicità, senza mostrare la reale condizione della propria condizione.

In conclusione bisogna tener presente:

  • Avere una maggior consapevolezza del presente, per allenarsi a non vivere nel passato delle scelte fatte e soprattutto non alienarsi il futuro.
  • Lavorare sul confronto sociale dell’altro.
  • Accettare i sentimenti di solitudine, non come una condizione da evitare e da rifuggire , ma , al contrario bisogna dedicare tempo alla solitudine per acquistare una maggior autonomia. 

Inoltre è necessario sottolineare che contrapposta alla FOMO esiste la JOMO (Joi of Missing aut ), cioè la GIOIA DI PERDERSI QUALCOSA, che implica la capacità di godersi le proprie attività senza preoccuparsi di cosa facciano gli altri, questo approccio, che fa sempre parte del mondo dei Social, non determina nessuna sintomatologia ansiosa.

COME RIDURRE LA FOMO

Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sullo sviluppo di protocolli efficaci per gestire la FOMO.

E’ emerso una buona efficacia legata alla Terapia cognitivo-comportamentale che ha posto l’accento su interventi che mirano ad aumentare la consapevolezza dei pensieri che generano l’Ansia e le capacità di gestione dell’esperienza emotiva.

PUNTI CHIAVE DI QUESTI PROTOCOLLI:

  1. Portare l’attenzione sulle emozioni.
  2. Sviluppare un dialogo interno
  3. Gestire le aspettative
  4. Ampliare le attività offline
  5. Porre delle regole di esposizione temporale ai Social.

Se desiderate ricevere una consulenza da uno dei nostri specialisti, potete contattare il Centro Clinico di Psicologia Buonarroti – Milano, Via Tiziano 19 (MM rossa Buonarroti) nei seguenti modi:

Bibliografia

Alutaybi, Al-Thani,McAlaney (2020) .Combating Fear of Missing Aut ( FOMO )

Deci, Ryan (1985) Intrinsic motivation and self-determination in human behvior

Elhai, Levine (2021) .Fear of missing aut, need for touch, anxiety and depression are related to problematic smartphone use.

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