Le ricerche confermano che i figli “ereditano” le esperienze negative dei genitori

C’è qualche correlazione tra il vissuto problematico dei genitori quando erano bambini ed eventuali problemi psicologici dei loro figli?

A questa domanda ha tentato di dare una risposta una ricerca pubblicata su Pediatrics ( la rivista ufficiale dei pediatri americani) da un team di ricercatori guidato da Adam Schickedanz, della David Geffen School of Medicine all’Università della California di Los Angeles (http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/early/2018/07/05/peds.2018-0023.full.pdf).

In questo studio è emerso che i figli di genitori che hanno vissuto molte esperienze traumatiche o stressanti durante l’infanzia, come il divorzio, una malattia mentale, un uso continuativo di droghe da parte di un genitore, o abusi sessuali o emotivi, avrebbero una maggiore probabilità di soffrire di disturbi comportamentali.

Queste esperienze avverse infantili (ACEadverse childhood experiences) sarebbero collegate a “stress tossico”, che porta a problemi di salute fisica e mentale che spesso si trasmettono di generazione in generazione. Per lo studio, i ricercatori hanno valutato i dati raccolti dai genitori di 2.529 bambini per capire con quale frequenza questi ultimi avevano problemi emotivi o comportamentali o problemi di attenzione, conoscendo le esperienze stressanti eventualmente vissute dai genitori durante l’infanzia.


I risultati

Rispetto ai bambini i cui genitori non avevano avuto alcuna situazione stressante da piccoli, i figli di genitori che invece avevano avuto esperienze traumatiche nell’infanzia, facevano registrare il 44% di probabilità in più di soffrire di iperattività e il 56% in più di probabilità di avere problemi di salute emotiva o mentale. E quando i genitori vivevano almeno quattro esperienze stressanti, i loro figli avevano il doppio delle probabilità di soffrire di iperattività e quattro volte la probabilità di avere problemi di salute mentale o emotiva.


Differenze madri-padri

Le esperienze delle madri sembravano avere un impatto maggiore sulla salute dei bambini rispetto a quelle vissute dai padri. Quando le madri sono state esposte a un ACE durante la crescita, i figli avevano l’85% in più di probabilità di essere iperattivi e il 92% in più di avere problemi di salute emotiva o mentale. E quando le madri hanno vissuto almeno quattro eventi, i bambini avevano il triplo delle probabilità di soffrire di iperattività e probabilità più che quintuplicate di avere problemi di salute mentale o emotiva.
Con i padri, invece, vivere da una a tre ACE non sembra aumentare il rischio di iperattività o di problemi comportamentali o di salute mentale. Ma quando i padri soffrivano di quattro o più ACE, i figli avevano il 29% in più di probabilità di essere iperattivi e più del doppio di probabilità di avere problemi comportamentali o di salute mentale.

Quali ricadute sulla psicoterapia

 

Questi dati indirizzano le strategie terapeutiche volte a curare i diversi disturbi emotivi e comportamentali dei soggetti coinvolti.

Spesso infatti, il lavoro che viene fatto insieme allo psicoterapeuta, è proprio quello di esplorare e capire da un altro punto di vista, alcune aree di problematicità dei genitori. Questo avviene per esempio lavorando sui loro stili di attaccamento e su quanto quest’ultimi abbiano influito sulla struttura di personalità e sugli schemi relazionali ed emotivi dei figli.

Fa riflettere tra l’altro in questa ricerca la differenza tra madre e padre sull’impatto della salute mentale dei figli, quasi a confermare il ruolo centrale della madre come “oggetto primario” delle cure.

Molto spesso i vissuti genitoriali della loro prima infanzia, tendono  ad essere proiettati sui figli in una sorta di risarcimento improprio, facendo passare soprattutto sul piano implicito ed inconscio delle richieste che non potranno mai essere esaudite. Il rischio poi è quello di incidere pesantemente sulla crescita ed i passaggi del ciclo di vita del bambino e dell’adolescente.

Questi dati ci dicono e confermano ancora una volta, quanto gli effetti dei traumi, i maltrattamenti subiti nell’infanzia, lascino cicatrici molto profonde sulla psiche non solo dei genitori, ma anche dei figli.


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