Da Dott.ssa M. Galimberti

E Dott.ssa L. Carrara

L’infedeltà comporta conseguenze significativamente negative a coloro che ne sono coinvolti e risulta attualmente uno dei principali fattori predittivi di divorzio. I suoi effetti tuttavia non si rendono evidenti solo all’interno del rapporto di coppia ma anche a livello intrapersonale: accanto al significativo decremento della soddisfazione coniugale entrambi i partner esperiscono spesso un abbassamento dell’autostima personale e un aumento del distress psicologico. 

Sfortunatamente, l’infedeltà coniugale è oggi molto diffusa: i più recenti dati forniti da ISTAT e AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani) suggeriscono infatti che l’infedeltà sia presente in una coppia su due.

Infedeltà: i tratti di personalità ci vengono in aiuto nel prevederne il rischio?

Negli ultimi anni, la ricerca in campo psicologico si è proposta di identificare le caratteristiche personali associate all’infedeltà con il fine di fornire un sopporto concreto all’ambito clinico e terapeutico. La possibilità di individuare le persone e/o coppie più a rischio di infedeltà permetterebbe, infatti, di impostare interventi più consapevoli e mirati a ridurre la probabilità e la frequenza degli stessi episodi di infedeltà.

A tal proposito, un approccio orientato a identificare coloro che sono maggiormente a rischio di infedeltà rivolge l’attenzione proprio alle persone infedeli, al fine di mettere in luce eventuali tratti stabili di personalità che ricorrono e accomunano queste persone.

Esistono diverse ragioni teoriche che portano a ritenere che il narcisismo, inteso come stile di personalità multiforme caratterizzato da una tendenza a sfruttare gli altri, da una scarsa capacità empatica e da un profondo senso di superiorità e sicurezza nelle proprie abilità, sia strettamente associato all’infedeltà. 

Innanzitutto, i narcisisti hanno la tendenza a ricercare relazioni di natura sessuale e ciò potrebbe indurli a rivolgere il loro interesse ad altre persone oltre ai propri partner. In secondo luogo, il narcisismo è caratterizzato da un’attitudine sociosessuale poco restrittiva (es. essere aperti e disponibili a relazioni sessuali occasionali), che a sua volta aumenterebbe la probabilità di infedeltà. I narcisisti hanno inoltre credenze altamente positive rispetto alle loro abilità (comprese quelle sessuali); tali convinzioni li porterebbe a pensare che altre persone, oltre ai loro partner, possano accettare e apprezzare le loro attenzioni e advances. Quarta ragione, il narcisismo è caratterizzato da un’elevata tendenza a sfruttare gli altri per profitti e vantaggi personali e da una scarsa capacità empatica; tale combinazione faciliterebbe la messa in atto di comportamenti ingannevoli e l’assenza di rimorso verso i propri partner in tutte quelle situazioni in cui i narcisisti ricercano partner sessuali alternativi. Infine i narcisisti presentano bassi livelli di impegno e coinvolgimento relazionale, vivono i rapporti interpersonali come mere occasioni in cui trovare soddisfacimento ai propri bisogni (di ammirazione, di riconoscimento, sessuali…) e a ciò conseguirebbe un rischio maggiore di infedeltà.

Il narcisismo sessuale: come si traduce il narcisismo in ambito sessuale e il suo legame con l’infedeltà.

Inaspettatamente, i primi studi che hanno indagato l’associazione tra narcisismo e infedeltà hanno raccolto dati inconsistenti. Tali risultati vengono oggi ricondotti alle modalità di valutazione del narcisismo impiegate nei campioni di ricerca: valutare il narcisismo in termini globali non permette di analizzare le specifiche caratteristiche della personalità narcisista che sono attivate nell’ambito della sessualità, inteso come ambito inevitabilmente connesso all’infedeltà.

Al contrario, le ricerche più recenti, che hanno dimostrato l’associazione tra narcisismo e infedeltà, hanno riconosciuto la necessità di individuare le componenti del narcisismo che sono specificatamente coinvolte nei rapporti sessuali; il narcisismo è infatti uno stile di personalità multisfaccettato e ambiti diversi portano ad una attivazione e manifestazione differente delle sue caratteristiche.

Come si traduce quindi il narcisismo nell’ambito della sessualità? Attualmente sono state individuate ed operazionalizzate 4 componenti (facets) costitutive del narcisismo sessuale, definite come caratteristiche dello stile di personalità narcisista specificatamente attivate nell’ambito della sessualità.

  • Sfruttamento sessuale: volontà e abilità manipolatoria finalizzata ad ottenere dal partner il consenso sessuale (“Posso facilmente convincere gli altri ad avere un rapporto sessuale anche se non lo desiderano veramente”).
  • Diritto sessuale: convinzione che la soddisfazione dei propri desideri sessuali sia un diritto personale (“Sento di poter pretendere un rapporto sessuale quando ne ho bisogno”).
  • Scarsa empatia sessuale: generale mancanza di empatia e svalutazione del partner durante il rapporto sessuale (“Le sensazioni dell’altro durante il rapporto solitamente non mi interessano”).
  • Grandiosità sessuale: tendenza ad avere un senso grandioso ed esagerato delle proprie abilità e successi sessuali (“Io so realmente come soddisfare sessualmente l’altro”).

È a queste componenti che ha rivolto l’attenzione uno dei più recenti studi finalizzato a indagare la relazione tra narcisismo e infedeltà (McNulty e Widman, 2014).

Lo studio longitudinale ha coinvolto un campione di 123 coppie di neosposi; ogni 6 mesi, per i primi 4 anni di matrimonio, ai singoli partecipanti è stata somministrata una batteria di test finalizzata a valutare la soddisfazione coniugale, la soddisfazione sessuale e il narcisismo sessuale. La valutazione del narcisismo sessuale ha previsto l’uso del Sexual Narcissism Scale-M (versione modificata del SNS rivolta specificatamente alle coppie sposate), un questionario che, attraverso 20 item, consente di indagare ciascuna delle componenti del narcisismo sessuale (sfruttamento, diritto, scarsa empatia e grandiosità sessuale). Infine, ad ogni valutazione si è indagato se si fossero verificati nei mesi precedenti eventuali episodi di infedeltà.

I dati raccolti confermano innanzitutto l’associazione negativa tra infedeltà e soddisfazione coniugale e soddisfazione sessuale, per cui i partner infedeli sono coloro che esperiscono un minor grado di soddisfazione all’interno del rapporto matrimoniale.

Di particolare rilevanza sono i risultati inerenti il rapporto tra infedeltà e narcisismo sessuale, poiché mettono in luce l’esistenza di una significativa associazione positiva tra i due. I coniugi infedeli (in totale 13) sono coloro che all’interno del campione si contraddistinguono per un elevato grado di narcisismo sessuale e tutte le componenti del narcisismo sessuale sono risultate in grado di predire il rischio di infedeltà, che è tanto maggiore quanto più ciascuna delle componenti è presente in modo significativo.

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Bibliografia

Brunell A.B., Robison J., Deems N.P. e Okdie B.M. (2018), Are narcissists more attracted to people in relationships than to people not in relationships? PLOSS ONE, Public Library of Science, 13(3).

Kardum I., Hudek-Knezevic J., Schmitt D.P. e Grundler P. (2015), Personality and mate poaching experiences. Personality and Individual Differences, 75: 7-12.

McNulty J.K. e Widman L. (2013), The implications of sexual narcissism for sexual and marital satisfaction. Archives of Sexual Behavior, 42: 1021-1032.

McNulty J.K. e Widman L. (2014), Sexual Narcissism and Infidelity in early marriage. National Institute of Healt, 43(7): 1315-1325.

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