Raccolgo un tema, il più delle volte poco esplicitato, che in questo periodo si manifesta con tutto il potenziale carico di detonazione e rottura, che riguarda molte persone: la coppia in crisi e la pausa estiva. 

Come si vivono le vacanze? Vediamo alcuni scenari, cogliendone le strategie difensive e le relative dinamiche.

Rimozione del problema

Si procede come se nulla fosse, in una sorta di tregua dove vengono sistematicamente rimossi gli elementi di frizione e conflitto, a scapito di un “dignitoso” quieto vivere. 

E’come mettersi una maschera. Sospendere il conflitto, non affrontarlo, rimandarlo ( a quando?). Sì vive in una sorta di consapevole scissione in cui la parte irrisolta della relazione viene sospesa, anestetizzata, messa in quarantena o meglio, potremmo dire, relegata in una sorta di lazzaretto, “al di fuori”. 

Per chi ci riesce il pericolo è che sia il corpo ad andare in tilt. Sintomi psicosomatici che coinvolgono organi ed apparati interni (stomaco, intestino..) esterni ( dermatiti, orticarie..Anzieu li chiama “Io pelle”), fino ad arrivare a veri e propri sintomi psichiatrici quali attacchi di panico, insonnia, ansia generalizzata, sindromi depressive. 

Relazione messa in stand by e vacanze separate

Può essere l’occasione per capire se ci possono essere spazi percorribili di riparazione, oppure maturare l’inevitabile e definitiva separazione

Spesso uscire da schemi relazionali di coppia che recitano un copione sempre uguale a se stesso, può dare spazio a nuove esplorazioni che possono essere spesi sul piano comunicativo, su quello dei contenuti, su quello di un riassetto del contratto relazionale di coppia. 

Ma è anche l’occasione per stare da soli e recuperare quello spazio che forse ci può aiutare ad evolverci, sia come persona,che come coppia. 

In questi casi, laddove si aprissero delle brecce, ma anche delle difficoltà, suggerisco di intraprendere una terapia di coppia per farsi aiutare non solo all’interno del rapporto con il proprio partner, ma anche su aspetti personologici e caratteriologici personali, mai affrontati fino ad ora. 

Volere e cercare una nuova relazione   

Dentro di noi non proviamo più niente per il nostro partner e sappiamo che la storia è già finita. Non l’abbiamo ancora esplicitato per diversi motivi. Creiamo al nostro interno però la predisposizione a lasciarci andare e provare nuove avventure, 

complici magari l’atmosfera vacanziera e quella leggerezza che ci mancava da tempo. 

Così possiamo trovare quella forte emozione che ci fa sentire vivi dentro,esseri desideranti, sentirsi riconosciuti, insomma all’interno di una rivitalizzante carica pulsionale. 

Sono le situazioni dove abbattiamo quel recinto, quel limite che ci ha tenuto all’interno di qualcosa che però non siamo riusciti a far evolvere e che spesso abbiamo vissuto come prigione. 

Qui il rischio è di illuderci perché siamo guidati ancora una volta da proiezioni che hanno ancora una volta a che fare con gli ideali del nostro Io e con Imago che ci condizionano ma non abbiamo ancora riconosciuto in modo profondo. 

I rischi di cadute e delusioni sono molto alte, a meno che non si vivano in modo scisso ( potremmo citare la scissione tra amore sacro e amor profano). Ma anche qui i rischi di scompensi sono alti. 

Ancora una volta, farsi aiutare per capire in quale fase di crescita psicologica siamo, potrebbe essere davvero prezioso. In genere chi inizia un’analisi partendo da questi “sintomi”, arriva a consapevolezze su se stesso, davvero molto interessanti e sicuramente evolutive

Tornare ad essere single 

Per molti può rappresentare una rinascita, un riprendere un proprio personale percorso che dovevamo completare, forse ancor prima di essere in coppia. 

Per fare questo, dobbiamo però essere capaci di rimanere soli con noi stessi e spesso per molti, ciò è molto difficoltoso da vivere.

Qui entrano in gioco naturalmente gli stili di attaccamento e gli imprinting relazionali da cui ognuno proviene. Alcune questioni su cui lavorare, potrebbero essere: a che punto sono nel mio percorso di crescita personale? Cosa ho preso/trattenuto/tagliato dai miei genitori? Cosa mi manca davvero ? 

Fino a poco tempo fa anche per ragioni socioculturali, lo stato del “single”è stato visto con diffidenza e forse giudicato troppo facilmente come irrisolto e incapace, mentre uno studio più approfondito ci racconta che la realtà è molto più complessa di quello che appare. 

Non si tratta infatti di etichettare in modo sommario questa scelta, ma capirne il potenziale umano legato all’evoluzione dell’individuo ed anche al contributo che dà all’intera società. 

Conclusioni

Le vacanze possono rappresentare l’occasione per ridefinire il nostro rapporto di coppia. La necessità di arrivare ad un nuovo assetto relazionale, deve altresì essere accompagnato da un lavoro su noi stessi, sulla consapevolezza dei nostri limiti, ma anche dei nostri bisogni e desideri più profondi. 

Dr. Andrea Ferella Psicoterapeuta 

Bibliografia

  • Laura Pigozzi -Amori Tossici. Alle radici delle dipendenze affettive in coppia e in famiglia – Rizzoli 2023, BUR 2025
  • Alberto Eiguer – La parte malata della coppia -Raffaello Cortina 2003 
  • Luisa Carbone – Separarsi bene. Guida per genitori e figli – FrancoAngeli 2018 
  • Alessandra Graziottin – Dolore e desiderio. Sessualità e coppia in crisi -Springer 2009 

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