“Oltre lo Stress Lavorativo: Strategie per ritrovare l’equilibrio”
Negli ultimi anni, il tema dello stress lavoro correlato (SLC) è diventato sempre più centrale nelle ricerche scientifiche, nei contesti aziendali e nella salute mentale pubblica. Secondo i dati dell’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (EU-OSHA), oltre il 50% dei lavoratori europei considera lo stress come un elemento comune nei luoghi di lavoro, e almeno il 25% lo ritiene responsabile di malesseri psicologici e fisici significativi.
In Italia, uno studio dell’INAIL (2023) rivela che il 40% delle assenze per malattia a lungo termine è riconducibile a problematiche legate allo stress lavorativo. Il burnout, in particolare, è stato recentemente riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una sindrome specifica legata allo stress cronico mal gestito sul posto di lavoro.
I tre aspetti fondamentali della sindrome del burnout sono:
- La perdita di coinvolgimento emotivo e motivazionale nei confronti del proprio lavoro
- Il logoramento delle emozioni positive associate inizialmente all’attività lavorativa
- Una crescente disconnessione tra la persona e il ruolo professionale
Dopo anni di ricerche e osservazioni cliniche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto ufficialmente il burnout come un fenomeno occupazionale, includendolo nell’undicesima revisione dell’International Classification of Diseases (ICD-11).
L’OMS ha fornito linee guida specifiche per la diagnosi del burnout, sottolineando l’importanza di escludere prima altri disturbi con sintomi simili, come il disturbo dell’adattamento, l’ansia o la depressione. Il burnout, infatti, non è classificato come una malattia mentale, ma come una sindrome strettamente legata all’ambito professionale, distinta dalle condizioni cliniche appena menzionate.
I sintomi Stress Lavoro Correlato:
- Affaticamento mentale
- Insonnia
- Irritabilità
- Disturbi fisici ricorrenti
- Perdita di motivazione
- Calo della produttività
- Isolamento sociale
- Difficoltà relazionali
- Senso di inadeguatezza crescente
A volte la stanchezza compare già al risveglio, accompagnata da un peso allo stomaco e dal pensiero di dover affrontare un’altra giornata in ufficio o davanti a uno schermo. Diventa difficile “staccare”, anche la sera o nei fine settimana. La mente resta accesa, il corpo teso. La pazienza si assottiglia, la pressione cresce, e dentro nasce il dubbio di non essere abbastanza.
Può accadere di sentirsi svuotati, come se le energie si consumassero troppo in fretta. La motivazione cala, il piacere per ciò che un tempo dava gratificazione si affievolisce. Le relazioni — sul lavoro, in famiglia, con sé stessi — diventano più fragili. Subentra la solitudine, la confusione, a volte anche la colpa, come se non riuscire a “reggere” fosse un errore personale.
Ma non si tratta di un fallimento:
è una risposta profondamente umana a condizioni che, col tempo, logorano corpo e mente.
Nel nostro studio di psicoterapia, ogni giorno si incontrano persone che attraversano queste stesse difficoltà. Qui trovano uno spazio sicuro, accogliente, dove poter essere ascoltate, comprese e accompagnate verso un nuovo equilibrio.
Nel Centro di Psicologia Clinica Buonarroti è possibile intraprendere un
PERCORSO COSTRUITO SU MISURA
con professionalità, empatia e rispetto dei propri tempi
Il nostro protocollo per lo Stress Lavoro Correlato
Abbiamo sviluppato un protocollo specialistico per accompagnare le persone, passo dopo passo, in un percorso di consapevolezza, recupero e benessere. Il nostro approccio integra diverse competenze cliniche, psicosociali e relazionali:
1. Valutazione clinica e mappatura del disagio (richiede più incontri)
- Valutazione iniziale con uno psicoterapeuta esperto in stress lavoro-correlato
- Analisi del contesto lavorativo, delle dinamiche relazionali e dei sintomi psicosomatici
- Somministrazione di specifici TEST PSICODIAGNOSTICI
2. Intervento psicoterapeutico individuale
- Approcci integrati: cognitivo-comportamentale, EMDR per eventi traumatici legati al lavoro, terapia focalizzata sulle emozioni
- Tecniche di gestione dello stress, regolazione emotiva, mindfulness e training assertivo
- Ricostruzione dell’identità professionale e personale
3. Sostegno psicosociale e sistemico
- Supporto nella gestione dei conflitti sul lavoro e nella comunicazione efficace
- Coinvolgimento, se necessario, del partner o dei familiari in sedute congiunte
- Supporto personalizzato per un percorso di riorganizzazione professionale attraverso strumenti come il coaching e il career counseling
4. Monitoraggio e prevenzione delle ricadute
- Follow-up strutturati per consolidare i cambiamenti
- Creazione di un “kit di resilienza” personalizzato basato sulle tue esigenze, sui tuoi punti di forza e sulle risorse costruite in terapia
Contattaci oggi stesso per un appuntamento
SEZIONE SPECIALE: MAMME E LAVORO — Mamme Sostenibili

Perché prendersi cura di sé non è egoismo. È forza.
Essere madre e lavoratrice oggi significa muoversi in equilibrio su un filo sottile: tra riunioni e poppate, deadline e sensi di colpa, aspettative e stanchezza.
Ogni giorno una corsa contro il tempo, un’altalena di ruoli da gestire, un cuore diviso tra ciò che si deve fare e ciò che si vorrebbe sentire.
E poi arriva quel momento in cui tutto pesa…
La mente è satura, il corpo chiede tregua, e la domanda sorge spontanea:
“Dove sono finita io, in tutto questo?”
Il Percorso Mamme & Lavoro — Mamme Sostenibili nasce per rispondere a questa domanda: un cammino di psicoterapia dedicato a chi vuole ritrovare energia, equilibrio e lucidità.
Per imparare a gestire lo stress e tornare a sentirsi presente, non solo per gli altri, ma anche per sé.
- Sovraccarico mentale e fisico
Dopo il rientro dalla maternità, molte donne raccontano di sentirsi “sempre in corsa”, in uno stato di allerta costante. Si svegliano presto per preparare i figli, affrontano una giornata lavorativa intensa e tornano a casa per continuare con le incombenze domestiche. Questa mancanza di pause reali, di spazi per sé, può condurre a stati di esaurimento emotivo e burnout.
- Rischio di demansionamento e svalutazione professionale
Secondo una recente indagine dell’Istat e del Ministero del Lavoro (2023), una donna su tre sperimenta cambiamenti non richiesti nelle proprie mansioni al rientro dal congedo di maternità, spesso con perdita di responsabilità o di possibilità di crescita. Questo può minare l’autostima e il senso di identità professionale.
- Conflitto lavoro-famiglia
La difficoltà di conciliare orari di lavoro, imprevisti familiari, malattie dei bambini e aspettative di performance può generare sensi di colpa e un senso di inadeguatezza cronica. Le madri lavoratrici si sentono spesso “non abbastanza” in ogni ruolo: come professioniste, come madri, come compagne.
- Isolamento e mancanza di supporto
Molte madri rientrano in ambienti di lavoro che non prevedono reali politiche di conciliazione o supporto psicologico. In alcuni casi si trovano a dover nascondere la propria fatica, temendo giudizi o penalizzazioni.
Tutto ciò può condurre a:
- Senso di colpa materno e ansia da separazione nei primi mesi di rientro
- Pressione a “dimostrare” di essere ancora all’altezza
- Gestione dei carichi invisibili (organizzazione della casa, cura degli altri)
- Paura di essere escluse da opportunità di carriera
- Difficoltà a trovare spazi per sé e per l’autorealizzazione
- Il rapporto di coppia: come cambia con l’arrivo di un figlio
Per affrontare tutto questo, abbiamo sviluppato un percorso terapeutico specifico per accompagnare le madri lavoratrici nella delicata fase del rientro:
- Colloqui focalizzati sull’integrazione dell’identità materna e professionale
- Strategie di gestione dello stress e della pressione da rientro
- Strumenti per la gestione del tempo
- Lavoro terapeutico sulla gestione del senso di colpa
- Supporto alla coppia nella redistribuzione dei carichi familiari
Contatta il Centro Clinico di Milano per una consulenza psicologica
Se desideri ricevere una consulenza da uno dei nostri specialisti, puoi contattare il Centro Clinico di Psicologia di Milano, via Tiziano 19, 20145 Milano (MM1 Buonarroti):
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